Caso Revolut, cybersecurity e fattore umano: Matteo Adjimi intervistato da TGCOM24

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Il caso Revolut dimostra quanto gli attacchi cyber siano diventati sempre più raffinati e quanto il fattore umano continui a rappresentare un elemento determinante nella sicurezza informatica.

Social engineering, phishing e manipolazione psicologica sfruttano infatti non solo le vulnerabilità tecnologiche, ma anche persone e processi.

Questa mattina il nostro CEO Matteo Adjimi ne ha parlato ai microfoni di TGCOM24.

Un confronto che ha riportato l’attenzione su un aspetto centrale della cybersecurity: formazione e consapevolezza devono procedere insieme alla tecnologia, così come la capacità delle organizzazioni di prevenire e gestire il rischio.

Guarda l’intervento completo di Matteo Adjimi.

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