In un momento storico in cui la cyber security in Italia è messa alla prova da attacchi sempre più sofisticati e ravvicinati, il nostro CEO Matteo Adjimi è stato intervistato dal quotidiano il Tempo per analizzare l’evoluzione delle minacce cyber e l’urgenza di investire in servizi di difesa informatica strutturati ed efficaci.
Cyber security e minacce digitali: un’urgenza concreta
La cybersecurity non è più confinata al solo ambito tecnico: coinvolge aspetti economici, normativi e, sempre più spesso, di sicurezza nazionale. Gli attacchi recenti ai principali aeroporti europei o agli enti pubblici in Liguria dimostrano come le infrastrutture critiche siano sotto costante pressione da parte di attori malevoli, spesso collegati a interessi geopolitici.
I dati diffusi dal Politecnico di Milano mostrano una crescita in Italia del 15% del mercato della sicurezza informatica nel 2024. Tuttavia, l’aumento degli investimenti non sempre è accompagnato da una reale capacità di prevenzione. Il rischio non è solo tecnologico, ma strategico: molti enti e aziende italiane non dispongono ancora di sistemi di difesa adeguati.
Prevenzione e monitoraggio continuo: le basi della difesa informatica
La cybersecurity non può più essere considerata un’attività temporanea o improvvisata. Prevenzione e monitoraggio costante svolgono un ruolo centrale nella protezione dagli attacchi hacker. Non si tratta di attività reattive, ma di processi continui, pianificati e affidati a competenze specifiche. L’analisi dei segnali deboli, la sorveglianza delle infrastrutture digitali e l’integrazione con sistemi di threat intelligence sono ormai imprescindibili.
Le minacce digitali non sono più un’eventualità remota: rappresentano un rischio concreto e quotidiano per aziende, istituzioni e cittadini.
