Con l’entrata in vigore della direttiva NIS2 (Network and Information Security 2), le organizzazioni pubbliche e private che rientrano tra i soggetti essenziali o importanti dovranno, entro il 31 dicembre 2025, nominare un Referente CSIRT.
Il ruolo riveste una funzione strategica: garantire la gestione tempestiva, tracciata e conforme degli incidenti di sicurezza informatica e fungere da punto di contatto operativo con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
CSIRT: che cos’è e cosa prevede la direttiva NIS2
Il CSIRT, acronimo di Computer Security Incident Response Team, è una struttura organizzativa dedicata alla gestione degli incidenti di sicurezza informatica. Non si tratta di un semplice supporto tecnico, ma di un presidio attivo con precise responsabilità: rilevare minacce, analizzare anomalie, attivare contromisure, notificare gli incidenti e coordinarne la gestione a livello interno ed esterno.
Nel contesto italiano, il Referente CSIRT è la figura incaricata di rappresentare il CSIRT davanti all’ACN, supervisionandone le attività tecniche e documentali. Il ruolo non è meramente formale o solo amministrativo, ma è un incarico operativo che richiede competenze multidisciplinari avanzate in ambito cyber security, compliance e governance. Oltre a mitigare l’impatto di un attacco, obiettivo del referente CSIRT è prevenire gli incidenti cyber, documentare e migliorare la postura di sicurezza aziendale e garantire continuità operativa, contenimento del danno e reporting conforme.
Secondo quanto stabilito dalla Delibera ACN n. 333017/2025, tutte le organizzazioni considerate critiche o sensibili ai sensi della Direttiva NIS2 sono obbligate a nominare un Referente CSIRT, interno o in outsourcing, entro il 31 dicembre 2025. In assenza di questa nomina, l’azienda non può considerarsi conforme alla direttiva.
La mancata nomina del Referente CSIRT, o una gestione inadeguata del ruolo, espone le organizzazioni a rischi significativi: sanzioni economiche, ispezioni da parte dell’ACN, interruzioni operative e danni reputazionali in caso di incidenti non gestiti correttamente.
Qual è la differenza tra un CERT e un CSIRT?
CERT e CSIRT sono spesso utilizzati come sinonimi, ma esiste una distinzione rilevante, soprattutto nel contesto normativo. Sebbene simili per funzione, la differenza principale risiede nel focus dell’attività:
- Il CERT (Computer Emergency Response Team) è orientato alla gestione delle emergenze e alla risposta rapida agli incidenti di cyber security.
- Il CSIRT ha un ruolo strutturato, permanente e inserito nei processi aziendali, con una governance chiara e dei requisiti organizzativi ben definiti.
Entrambe le strutture possono coesistere, ma in ambito NIS2, è il CSIRT — e non il CERT — la struttura di riferimento obbligatoria, ed è al suo interno che deve essere individuato il Referente.
Referente CSIRT: un ruolo centrale nella cyber security
Secondo la normativa italiana e i chiarimenti operativi forniti dall’ACN, il Referente CSIRT svolge una funzione chiave all’interno della governance della sicurezza informatica. È responsabile della gestione dell’intero ciclo di vita dell’incidente: dalla rilevazione tempestiva all’analisi tecnica, dalla notifica formale all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale alla produzione di evidenze documentali, fino alla revisione post-evento.
Tra le attività principali figurano anche il coordinamento con il Security Operation Center (SOC), aziendale o esternalizzato, l’aggiornamento dei processi interni e dei registri di incidenti, il supporto alle funzioni di Risk Management e Compliance, e la cooperazione con altri referenti NIS2, se presenti. Il Referente CSIRT deve disporre di competenze tecniche avanzate e sempre aggiornate, conoscere le normative in vigore ed essere in grado di operare in contesti ad alta pressione.
Referente CSIRT in outsourcing: quando conviene e perché
Molte aziende non sono strutturate per gestire internamente il ruolo di Referente CSIRT in conformità con la direttiva NIS2. La mancanza di competenze tecniche specifiche, risorse dedicate o di un modello organizzativo adeguato, può rendere complessa l’adozione efficace del framework normativo. In particolare, PMI e realtà multisede spesso si trovano in difficoltà nel garantire una presenza continua, una risposta tempestiva e una reportistica conforme. In questo caso, affidarsi a un Referente CSIRT in outsourcing può rivelarsi la scelta migliore.
Esternalizzare il servizio consente di:
- Ridurre i costi, rispetto all’assunzione di personale dedicato.
- Ottimizzare i tempi di gestione, migliorando l’efficienza operativa.
- Disporre di un presidio attivo H24, 7 giorni su 7, indispensabile per affrontare incidenti critici anche al di fuori dell’orario lavorativo.
- Accedere a professionisti certificati e costantemente aggiornati che solo un partner specializzato può offrire.
- Garantire piena conformità alla NIS2 e alle disposizioni ACN.
- Assicurare la continuità operativa anche in caso di attacco.
Un servizio di Referente CSIRT in outsourcing rappresenta quindi una scelta strategica per proteggere il business, dimostrare compliance, ed evitare sanzioni normative e fermi operativi.
Referente CSIRT in outsourcing di Argo Cyber: compliance, sicurezza e governance
Affidarsi a un Referente CSIRT in outsourcing consente alle aziende di rispettare i requisiti normativi, migliorare i tempi di risposta agli incidenti, ridurre i rischi legati a violazioni o interruzioni operative e dimostra una governance della sicurezza informatica solida e trasparente.
Il servizio Referente CSIRT in outsourcing di Argo Cyber è progettato per soddisfare tutti i requisiti normativi, organizzativi e operativi previsti dalla direttiva NIS2 e dalla Delibera ACN. Integrato con il SOC as a Service di Argo, garantisce presidio continuo, reattività immediata, conformità normativa e piena integrazione con la governance aziendale.
Le principali attività comprendono il coordinamento con il SOC, per una visione completa degli eventi di sicurezza, la validazione tecnica delle segnalazioni, la gestione del flusso di notifica verso l’ACN, la supervisione delle attività di risposta, la documentazione degli eventi e l’aggiornamento costante dei processi.
L’intero servizio è supportato da esperti certificati, consulenza legale e reporting dettagliato,(con documentazione chiara e tracciabile, utile anche per audit, CdA e stakeholder), in grado di soddisfare anche gli standard più stringenti (ISO 27001, GDPR, NIS2). La soluzione è modulabile e scalabile e si adatta a PMI, grandi aziende ed enti pubblici, anche in assenza di un team IT interno. L’approccio è basato su standard internazionali e su tecnologie di ultima generazione.
Il nostro servizio di Referente CSIRT in outsourcing non è solo una delega formale, ma un presidio attivo, operativo e allineato agli obiettivi di cyber resilience aziendale.
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